Catanzaro, li 10.01.2012
Ormai è ufficiale, un Commissario Prefettizio guiderà il Comune di Catanzaro fino alle elezioni di primavera a seguito della deflagrante e triste conclusione estremamente anticipata per effetto delle dimissioni del Sindaco. Un fatto che al di là di ogni altra valutazione ha creato legittimo sgomento e sconcerto nella popolazione, a iniziare dall’elettorato che pochi mesi fa aveva dato la fiducia e il consenso alla coalizione del Sindaco dimissionario.
C’è ora da rimboccarsi le maniche e tentare di ripartire con la giusta marcia provando a non commettere errori, a rifuggire le solite liturgie ed a individuare le soluzioni migliori per l’interesse della comunità catanzarese.
Su questa vicenda si è aperta una approfondita riflessione fra gli amici dell’Associazione “Tempi Nuovi” che, in questi giorni, si sono nuovamente confrontati.
Ci si è ritrovati nella comune idea di dar vita e stimolare apposite iniziative di confronto ad ampio raggio con lo scopo di arricchire il dibattito politico di contributi “bipartisan” e fuori dai soliti schemi e con l’auspicio che prevalgano la piena presa di coscienza della necessità di un radicale cambiamento e uno scatto di orgoglio e di dignità dei catanzaresi.
E’ infatti palesemente evidente che questo difficile momento impone di pensare seriamente a una inversione di rotta e anche a Catanzaro la Politica, come a livello nazionale ha prodotto un governo di responsabilità nazionale per affrontare la grave emergenza del Paese, assuma il coraggio e abbia la sensibilità di proporre un “governo di responsabilità cittadina”, per tentare di uscire dal guado e attenuare le difficoltà sia contingenti che derivanti dalla crisi economica e finanziaria.
Su questo oggi si misura il vero interesse rivolto al bene comune, l’autentico amore per la Città e la capacità di guardare oltre e non unicamente ai benefici elettorali di questo o quel partito.
Credo che all’interno del mio partito, l’UdC, ci sia la volontà per soffermarsi su queste riflessioni e ci siano le sensibilità per avviarsi su un percorso innovativo fuori dagli schemi precostituiti.
Un percorso che passa attraverso il consolidamento del terzo polo anche in Calabria, come ha ben fatto, recentemente, a stigmatizzare il Coordinatore Reg.le Trematerra, in sintonia con la scelta e con il progetto nazionale pur non mettendo in discussione le attuali posizioni di maggioranza.
Saranno questi i temi centrali che affronterà il Congresso cittadino dell’UdC che dovrebbe celebrarsi a breve (probabilmente il prossimo 21 gennaio), nella consapevolezza che il partito può e deve svolgere un ruolo di primo piano nella imminente stagione elettorale catanzarese rivendicando la dignità di una propria proposta che, in un confronto serio e sereno, aggreghi i diversi segmenti della società catanzarese.
La Città ha bisogno di una guida seria e coraggiosa non frutto di “scelte salottiere” ma fondata su caratteristiche quali umiltà, impegno, spirito di servizio. Non ha bisogno di “personaggi dai nomi altosonanti” e di “premi nobel” (ammesso che ne avessimo) ma di una persona che sappia e voglia corrispondere all’angosciante bisogno della cittadinanza di riemergere dopo quest’ultimo fatto traumatico e di guardare con ottimismo e fiducia alla brutta e pericolosa situazione in cui il Paese si trova.
Un candidato Sindaco che abbia come unico compromesso quello con la Città, fondato su un programma che contenga quali priorità assolute la salvaguardia e il risanamento ambientale, un moderno sistema dei trasporti e della mobilità, la valorizzazione del patrimonio immobiliare, un assetto moderno più efficace e meno oneroso delle aziende partecipate in una Multiservizi spa, la garanzia di servizi essenziali efficienti, la riorganizzazione e la pianificazione del territorio, l’area metropolitana Catanzaro – Lamezia Terme.
Su questi e altri temi dovremo misurarci nelle prossime settimane col buon senso, con lungimiranza e con la voglia di riscattare la nostra Città da percorsi politici che si son rivelati assai limitati e che oggi invece dovranno essere tali da accomunare le migliori energie senza condizionamenti ideologici e sfuggendo da logiche che purtroppo hanno creato tanto danno. L’auspicio è che prevalga l’interesse della Città, il bene comune piuttosto che il rischio latente di una “stagione dei veleni”, che la Politica prevalga sull’antipolitica che spesso ha accompagnato la storia degli ultimi anni e i cui risultati son sotto gli occhi di tutti. Riscopriamo finalmente la vera essenza della Politica che è “ missione di servizio”.
Il Presidente di “Tempi Nuovi”
Vito Bordino
Nessun commento:
Posta un commento